Motogp, Australia: Marquez non fa sconti, undicesimo trionfo

Dietro lo spagnolo Crutchlow e Miller. Vinales cade nelle ultime curve dopo essere stato in testa. Quarto Bagnaia, settimo Dovizioso davanti a Rossi. Festa grande a Noale: Iannone 6° e Aleix Espargarò 10°, due moto nelle prime 10. Per l’Aprilia è il miglior risultato di sempre in MotoGP

PHILIP ISLAND –  Ha aspettato l'ultimo giro, per andare davanti. E naturalmente ha vinto. Marquez, ancora tu. L'insaziabile Cannibale trionfa per l'undicesima volta in una stagione da record. Non aveva mai collezionato tanti punti (375) nei precedenti 5 mondiali da lui vinti in MotoGP. E ci sono ancora 2 gare da correre. Demonio. Ha avuto la meglio nella delicata e personalissima sfida con Vinales, il solo che – quando erano bambini – lo batteva regolarmente, facendolo scoppiare in lacrime. Maverick, che ha cullato a lungo il sogno del successo, nelle curve finali ha cercato di resistergli, di attaccarlo: però ha perso il controllo della Yamaha, tradito dalle gomme consumate, finendo nella ghiaia. Ne ha approfittato una seconda Honda, quella del team di Cecchinello guidata dall'inglese Crutchlow. Al 3° posto la Ducati targata Pramac di Miller, il ragazzo di casa. Il giovane Bagnaia, compagno di squadra dell'australiano, strappa una brillantissima quarta posizione e ci resta pure un po' male, perché a quel punto aveva fatto un pensierino al podio. Non è andata bene a Dovizioso, che sbaglia nel finale ed è 7° al traguardo proprio davanti a Valentino, migliore delle M1, autore di una spettacolare partenza seguita però da una corsa a gambero, un paio di sussulti e tanti sorpassi subìti. Meglio di lui Iannone, 6° con un'Aprilia in grande progresso.

Marquez: "Questa volta è stata dura"

"Questa è stata una gara più difficile delle altre", confessa Marquez, sfoderando il solito sorriso. "Quando Viñales ha iniziato a spingere per cercare di andare via, ho capito che non dovevo arrendermi, Se avessi resistito, sapevo che nei 5 giri finali ne avrei avito più di lui. Ed è andata esattamente così". Il Cannibale montava davanti una gomma dura, che ha resistito più della soffice scelta da Maverick. "Si però quella dietro era distrutta. E' stato un fine-settimana strano, con il venti non ci ha fatto fare le qualifiche sabato. Ma sono contentissimo". E tra una settimana punterà ad una nuova vittoria in Malesia: il suo primato in una stagione è di 13 (2014) può ancora eguagliarlo.

Cade Quartararo, che partenza Rossi

Al via è andato davanti a tutti Valentino, che partiva dalla seconda fila ed è stato autore d'una staccata magistrale alla prima curva. Viñales ha invece fallito l'ingresso, rovinando la pole. Ancora una volta un'incertezza iniziale di Quartararo ha provocato la caduta di Petrucci, che ha tirato giù il francesino. Tra i protagonisti della prima parte di gara anche Iannone, che ha innescato un bel duello con Marquez mentre pure l'altra Aprilia – con Aleix Espargaro – si faceva vedere. Dopo 2 giri in testa, il Doc è stato infilato via via da tutti gli altri piloti.

Lorenzo, la peggior gara di sempre

Ad un terzo della corsa Viñales ha passato Marquez e si è messo a comandare. I 2 spagnoli hanno fatto il vuoto, col solo Crutchlow che li seguiva a visto. Quindi un poker di piloti: così come era improvvisamente risalito, Rossi è però tornato a perdere terreno. Dovizioso si è affacciato per un istante, mentre venivano fuori i due della Pramac. Nel finale il Cannibale si è fatto sempre più sotto: sul rettilineo, il gap di potenza pura tra Honda e Yamaha era evidente, e Marc giusto su quella suggestiva discesa del traguardo – che sembra tuffarsi nell'Oceano – ha facilmente passato il rivale. Da segnalare anche il bel 10° posto dell'altra Aprilia, con Aleix Espargarò. Morbidelli, mai brillante, ha chiuso 11°. Non male Zarco, all'esordio con la Honda satellite e 13°. Solito disastro per Lorenzo, ultimissimo a un minuto e 6 secondi da Marquez, che guida la sua stessa moto: il maiorchino ha preso 40 secondi dal francese esistenzialista, e addirittura 20 dal malese Syahrin. E' stata la sua peggiore gara di sempre?

Bagnaia: "Mi girano un po' le scatole"

"Il mio segreto? Ho sempre fame, voglia di migliorarmi. Di vincere. E così la mia squadra". Bagnaia, che lo scorso anno ha vinto il titolo mondiale in Moto2, ha festeggiato il suo miglior risultato della stagione in MotoGP: "Però mi girano un po' le scatole, perdere il podio per 50 centesimi. Peccato perché in mattinata ho sbagliato il time attack, e non sono finito davanti in griglia (si correvano eccezionalmente le qualifiche, ndr). Nel finale ne avevo ancora, ma non sono riuscito a sfruttare sino in fondo le mie potenzialità". Ci riproverà domenica prossima a Sepang.

Valentino si consola: "Poteva andare peggio"

'Pecco' Bagnaia, allievo di Valentino al Ranch di Tavullia, riceva i complimenti del Doc. "Sono contento per lui, ci voleva: una bella gara, bravo" Valentino in mattinata aveva fatto bene, nelle qualifiche. "E ho fatto una bella partenza. E' stata una gara migliore rispetto alle ultime, ma sul rettilineo mi passavano tutti. Abbiamo trovato un buon bilanciamento in frenata, il davanti era ok. Purtroppo, il problema è sempre il grip posteriore. Alla fine non un grande risultato, lo so: ma in fondo, non è così male", prova a consolarsi.

Aprilia, che festa con Iannone e Aleix

Festa grande a Noale: Iannone 6° e Aleix Espargarò 10°, e due moto nelle prime 10. Per l’Aprilia è il miglior risultato di sempre in MotoGP. Andrea Iannone ha ritrovato il sorriso: “In pista io lo so bene, quando valgo. E sono felice di contribuire alla crescita dell’Aprilia, che nelle ultime gare è sempre più evidente”.  E’ stato addirittura in testa. “Su questa pista, senza brusche frenate e partenze da fermo, alcuni nostri limiti si evidenziano di meno: non c’è troppo bisogno di controllare i cavalli e le impennate, si può scorrere veloci in curva. Speriamo di continuare così”.

Petrux a pezzi, Dovi deluso

Petrucci, che delusione. “Mi spiace tanto, perché nel fine-settimana era andata bene e per la gara pensavo di essere coi migliori. Ma subito dopo la partenza Marc mi ha portato un po’ nello sporco e ho visto Fabio che l’ha persa dietro, a quel punto – senza freni né gas – lo sterzo m’ha lanciato in alto. Mi spiace anche per Quartararo. Mi fa male una caviglia, ma non dovrei aver niente di rotto”. Dovizioso si conferma al 2° posto della classifica, ma il risultato di oggi non lo soddisfa: “Gara complicata, però ce lo aspettavamo e comunque potevo pure chiudere 3°. Peccato nel  finale, ma comunque è la conferma che quest’anno stiamo facendo fatica”.
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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