L’Empoli risponde ai successi delle dirette concorrenti, e si riprende la zona salvezza. Bel gioco per un tempo, poi spreca e nel finale soffre.

 

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Servizio di Gabriele Guastella

 

EMPOLI (3-5-2) 69 Dragowski; 22 Maietta, 26 Silvestre, 39 Dell’Orco; 2 Di Lorenzo, 8 Traore (dal 32’ st 18 Acquah), 10 Bennacer, 33 Krunic, 6 Pajac (dal 24’ st 23 Pasqual); 17 Farias (dal 42’ st 48 Uçan), 11 Caputo. A disp. 1 Provedel, 21 Perucchini, 5 Veseli, 32 Rasmussen, 43 Nikolaou, 4 Brighi, 28 Capezzi, 37 Oberlin. All.: A. Andreazzoli

 

FROSINONE (3-5-2) – 57 Sportiello; 6 Goldaniga, 27 Salamon, 25 Capuano (dal 40’ st 18 Dionisi); 7 Paganini, 66 Chibsah (dal 15’ st 20 Trotta), 8 Maiello, 24 Cassata (dal 1’ st 24 Valzania), 3 Molinaro; 28 Ciano, 9 Ciofani. A disp. 22 Bardi, 4 Simic, 5 Gori, 14 Errico, 15 Ariaudo, 17 Zampano, 23 Brighenti, 32 Krajnc, 33 Beghetto. All.: M. Baroni

 

Arbitro: Sig. D. Massa di Imperia (Meli-Costanzo / IV Uff.le Abisso – VAR Manganiello/Del Giovane)

Marcatori: 20’ pt. rig. Caputo (E), 39’ pt Pajac (E); 25’ st Valzania (F).

Note: Angoli Empoli 3 Frosinone 2. Ammoniti: Goldaniga (F), Valzania (F), Pasqual (E), Dragowski (E), Acquah (E), Silvestre (E). Espulsioni: -. Recupero: 3’ pt – 6’ st. Spettatori: 9mila.

 

Al Castellani si gioca un vero e proprio spareggio per la salvezza, con gli azzurri che sul proprio campo ospitano il Frosinone. Sulla panchina azzurra c’è il “nuovo debutto” di Aurelio Andreazzoli, e il suo ritorno ha ridato fiato all’ambiente, entusiasmo e voglia di sorprendere. I risultati della vigilia sono tutti negativi: venerdi il Cagliari vittorioso sulla Fiorentina, il sabato con la Spal che batte la Roma e il Bologna che vince in casa del Torino, mentre a pochi minuti dal via del match si consuma l’incredibile successo del Genoa contro la Juventus, con i liguri che domenica prossima andranno a giocare in casa dell’Udinese.

Il Frosinone invece arriva ad Empoli forte di un girone di ritorno certamente migliore rispetto alla prima parte di campionato: i ciociari tra l’altro hanno costruito la loro stagione sulle gare esterne soprattutto con i successi di Ferrara e Bologna.

Parlando dei tecnici. L’Empoli si schiera a specchio con il 3-5-2, ma Andreazzoli opta per tre novità: dentro Maietta al posto di Veseli, Pajac per Pasqual con fascia di capitano che va proprio al centrale difensivo maglia numero 22, e Traore che si riprende la titolarità.

Nel Frosinone Ciano-Ciofani terminali offensivi e l’ex Cassata a centrocampo insieme all’altro ex Maiello (c’è pure il difensore Ariaudo ma è in panchina).

 

PRIMO TEMPO – L’inizio di gara è compassato, con le due squadre più attente a non subire che a proporre. Si respira la tensione dei punti, pesanti come macigni, forse determinanti per decidere il futuro della stagione di entrambe le formazioni. Al minuto 16’ l’episodio che cambia il match.

Farias ruba palla a centrocampo e corre verso l’area di rigore tagliando il campo da destra verso sinistra, entra in area e viene spinto da dietro da Goldaniga. La sensazione è che il contatto ci sia stato, anche se l’arbitro lascia proseguire. Dopo oltre due minuti l’arbitro viene chiamato dal VAR e dopo altri due minuti indica il dischetto: c’è la spinta e anche un tocco sulla caviglia di Farias chiaramente davanti al difensore.

Al 20’ Caputo è freddo e trasforma il penalty, il tredicesimo centro stagionale, che instrada la partita sul binario giusto per la squadra di Andreazzoli.

Trovato il vantaggio gli undici azzurri riescono nelle giocate con maggior scioltezza, e i ciociari vanno in panne. L’Empoli spinge e spreca fino a quando al 39’ non trova il gol del raddoppio. Nell’azione del raddoppio si rivede l’Empoli dei tanti tocchi di prima, e del lungo fraseggio. Krunic inizia l’azione e Krunic la finalizza con l’assist vincente per Pajac, che batte a rete con il sinistro sotto la traversa. Nel mezzo la partecipazione all’azione vincente di Farias, Di Lorenzo e Caputo.

Ora l’Empoli passeggia sul velluto e al 48’, proprio sul doppio fischio del direttore di gara, Farias ha la palla buona per il 3-0 con Sportiello che tiene in partita i suoi parando la girata sottomisura del brasiliano.

E il Frosinone? Si vede solo al 47’ con Paganini che in rovesciata da posizione centrale manda alto sopra la traversa.

 

SECONDO TEMPO – Il Frosinone si presenta in campo con la novità Valzania al posto di Cassata, ma continua a viaggiare sui binari solcati nella prima frazione con gli azzurri proprietari delle chiavi del match.

Al 12’ l’episodio che determina un nuovo cambio di direzione della partita. Traore ruba palla sulla propria mediana e innesca un contropiede servendo Caputo: il numero undici azzurro si trascina due difensori con se liberando campo per Farias poi servito dal compagno di reparto, il brasiliano riceve palla in corsa e a tu per tu con Sportiello in uscita alza clamorosamente sopra la traversa.

Passato il pericolo il Frosinone si scuote, favorito anche dall’ingresso di Trotta al posto di Chibsah, e l’Empoli sembra quasi come subire il colpo psicologico del mancato tris che avrebbe quasi certamente chiuso la gara.

Con il passare dei minuti gli ospiti alzano il ritmo e al 25’ riaprono la partita. Su cross da destra Ciofani è bravo a battere verso Dragowski, il portiere azzurro ci arriva ma non trattiene e sulla corta respinta Valzania la spinge in rete.

Trovata la rete che riapre la partita il Frosinone cambia atteggiamento e tenta la carta dei lunghi lanci in area di rigore per i colpitori di testa, mentre l’Empoli è costretto sulla difensiva ed è trascinato proprio nel tipo di gara che vogliono i ciociari, cioè il gioco sporco figlio dei duelli fisici a centrocampo.

Andreazzoli ha il merito di capirlo subito così inserisce Pasqual e Acquah per reiquilibrare la fisicità e non è un caso che entrambi finiscano nel taccuino dei cattivi. Nel finale poi inserisce Uçan per dare quel pizzico di improvvisazione negli ultimi venti metri e per cercare di alzare anche il tasso tecnico per gestire i palloni. L’ultima mossa del tecnico frusinate è l’inserimento di Dionisi, ed è proprio Dionisi che nel finale di testa gira sul fondo, mancando il bersaglio per questione di centimetri. I sei minuti di recupero sono lunghi, lunghissimi attimi che sembrano non terminare mai. Quando finiscono e l’arbitro indica il termine del match si solleva un vero e proprio boato. Una vittoria importantissima, fondamentale per continuare ad inseguire l’obiettivo.

Ora la sosta prima del rush finale ed una serie di gare quasi impossibili. E Andreazzoli negli spogliatoi è diretto: “questa sosta è oro colato, specialmente dopo una vittoria come questa. Ci permette di lavorare su alcuni aspetti davvero importanti, che per noi sono la base sul quale abbiamo costruito la nostra serie A, quella che stiamo giocando…”.

Articolo L’Empoli risponde ai successi delle dirette concorrenti, e si riprende la zona salvezza. Bel gioco per un tempo, poi spreca e nel finale soffre. su Radio Bruno.

 

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