Boy Erased – Vite cancellate: la recensione del film con Russel Crowe e Nicole Kidman

 

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Boy Erased – Vite cancellate è un film di Joel Edgerton con Lucas Hedges, Russel Crowe e Nicole Kidman, basato sul libro autobiografico di Garrard Conley pubblicato nel 2016, il film si basa su una storia vera.

Boy Erased – Vite cancellate: la sinossi

Una scena di Boy Erased

Jared (Lucas Hedges) è il figlio di un pastore battista dell’Arkansas (Russel Crowe) e di sua moglie Nancy (Nicole Kidman). Dopo aver confessato la propria omosessualità ai genitori viene costretto a sottomettersi alle pratiche del sedicente dottor Sykes e del suo programma “Love and Action”, al fine di “curare” il suo orientamento sessuale, ritenuto contrario ai precetti divini. Essendo pratiche di gruppo Jared verrà in contatto con altri nella sua stessa triste condizione, tutti orribilmente vessati da Sykes e dal suo assistente (Flea dei Red Hot Chili Peppers).

Boy Erased – Vite cancellate: le nostre impressioni

Nicole Kidman e Lucas Hedges

Il film segue le vicende drammatiche di Jared con un tono minimalista che risulta in certi frangenti quasi fastidioso, ma al contempo utile a rappresentare la difficoltà con la quale gli stessi protagonisti prendono coscienza della gravità di ciò che accade e mostrare come situazioni molto pesanti vengono vissute con un’inquietante senso di normalità. Va costruendosi infatti una sorta di distacco tra la violenza che i due contesti, quello familiare e quello della terapia, mettono sotto gli occhi dello spettatore con richiami claustrofobici sempre più cogenti e, per lo meno da questa parte dell’oceano, sempre più paradossali, e il senso di calma apparente che il film tutto sommato promana.

E’ come se alle 5 del pomeriggio uscissimo anche noi da “Love and Action” assieme al protagonista, e il senso di normalità di quelle situazioni, forse come meccanismo di difesa, ne uscisse tutto sommato preservato. E’ solo un altro esempio di come il male venga sempre dall’interno della società stessa, e tenda ad infettare sempre più gravemente le sue fondamenta quanto più si tenti di porre in atto strategie, secondo un’ottica che uno psichiatra potrebbe forse identificare come frutto di paranoia, finalizzate alla “sanificazione” di ciò che ideologicamente si è bollato come deviante.

Come è possibile infatti la scissione tra una famiglia tutto sommato normale e anche affettuosa con il figlio (avremo modo di verificarlo durante il film) e il baratro di un’ideologia retriva e contraria ai più basilari valori umani, tra l’altro messa in campo da chi di questi valori ambirebbe a farsi paladino? Due scene che mostrano separatamente i genitori al cospetto del figlio sono forse utili per ipotizzare una risposta. Entrambe ritraggono i genitori nell’atto, per loro doloroso, di ammettere la loro sudditanza rispetto al gradino della piramide sociale che sta sopra di loro all’interno di una gerarchia inflessibile. La moglie dichiara, subito dopo che il dramma ha raggiunto il suo acme e svelato tutto il suo orrore, di essere stata colpevolmente prona rispetto alla volontà del marito e dei cosiddetti “saggi” della religione, e poco dopo lo stesso fa il marito sempre rispetto ai “saggi”.

Russel Crowe e Nicole Kidman

Ecco che quindi è stato necessario neutralizzare l’umanità e gli stessi legami familiari che legano i tre attraverso un sistema di potere superiore, in grado di reificare gli esseri umani e in definitiva annullarli.

Da rilevare la buona recitazioni di Lucas Hedges il quale riproduce molto bene il tormento tutto interiore del personaggio, la sua emancipazione graduale fatta all’inizio di silenzi e sottomissione che un po’ alla volta da vissuti diventano agiti. Ottima il modo in cui “raffredda” le emozioni anche più forti rappresentandole spesso solo con accenni.

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            <div class="review-short-summary"><p>Un buon dramma intimista</p>
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Boy Erased – Vite cancellate: giudizio in sintesi

Boy Erased

In definitiva un buon film, anche se talora si ha la sensazione che il minimalismo intimista diventi didascalico, e qualcosa del potenziale emotivo di questa storia vada perso. Recitano bene anche la coppia Kidman/Crowe: incarnano bene il binomio rigidità ideologica/ umanità, il quale polarizza tutta la dinamica legata al loro rapporto con Jared.

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L’articolo Boy Erased – Vite cancellate: la recensione del film con Russel Crowe e Nicole Kidman è apparso originariamente su Intrattenimento.eu.

 

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